
“È stata salvata l’industria automobilistica europea, e la Commissione ha riconosciuto il giusto impegno dell’Italia”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del secondo incontro nell’ambito del Dialogo strategico sul futuro dell’industria automotive europea.
Urso: “Eliminata la tagliola delle multe, che avrebbe portato al collasso”
Il ministro Urso ha sottolineato come, grazie a questo intervento, sia stata eliminata la minaccia delle sanzioni che altrimenti avrebbe potuto portare al collasso del settore automobilistico, una delle principali colonne portanti dell’economia europea. Urso ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, evidenziando l’importanza di questa decisione per la protezione e la crescita dell’industria automobilistica europea nel contesto della transizione energetica.
Il futuro dell’industria: più impegno verso la neutralità tecnologica
“Adesso è il momento di proseguire con un impegno ancora più deciso verso la piena neutralità tecnologica”, ha aggiunto Urso, ribadendo l’importanza di promuovere l’autonomia strategica nella produzione di batterie e avviare un piano di incentivi su scala europea per sostenere il settore.
Il piano di Ursula von der Leyen: flessibilità e meno rischi per le case automobilistiche
Ursula von der Leyen ha anticipato i principali punti di un piano dedicato al settore automobilistico, che sarà svelato mercoledì prossimo. La presidente della Commissione ha confermato che ci sarà un intervento urgente per concedere alle case automobilistiche maggiore flessibilità, eliminando il rischio di sanzioni per i produttori che quest’anno supereranno il limite di 94 grammi di CO2 per chilometro nelle nuove vendite, un rischio che avrebbe potuto comportare oltre 15 miliardi di euro di multe. Sebbene i target per le emissioni rimangano invariati, le case automobilistiche avranno tre anni in più per adeguarsi al calcolo delle emissioni, consentendo una transizione più graduale e meno gravosa.









