
La nuova generazione della Jeep Cherokee è finalmente realtà. Moderna, tecnologica e con una vocazione fuoristradistica ben definita. Ma c’è una nota dolente: non arriverà in Europa. Un’occasione mancata per un modello che avrebbe potuto dire la sua anche nel Vecchio Continente.
Un ritorno importante… ma limitato al mercato americano
Dopo una pausa di due anni dalla fine della produzione del precedente modello, la Jeep Cherokee ritorna in una nuova veste, giunta ormai alla sesta generazione. Prodotta in Messico, la nuova SUV non sbarcherà in Europa, dove avrebbe potuto competere con rivali come Skoda Kodiaq, Hyundai Santa Fe e Volkswagen Tayron.

Design squadrato e muscoloso
Lo stile è inconfondibilmente Jeep: linee decise, frontale verticale e fari rettangolari. Il look richiama le ultime nate della gamma, come la Compass. Basata sulla piattaforma STLA Large del gruppo Stellantis, la nuova Cherokee misura 478 cm in lunghezza, 212 in larghezza, 171 in altezza e ha un passo di 287 cm.
Interni classici e ben rifiniti
L’abitacolo punta su un’impostazione più tradizionale, con due schermi separati per strumentazione e infotainment. Il sistema multimediale gestisce gran parte delle funzioni, mentre il climatizzatore mantiene i comandi fisici. Spariscono le classiche maniglie delle portiere, sostituite da comandi digitali. Nessuna vera pelle a bordo: solo materiali riciclati e vinile.
Motorizzazione ibrida di nuova concezione
La grande novità sotto al cofano è il nuovo propulsore ibrido: un 1.6 turbo quattro cilindri denominato EP6, abbinato a una trasmissione eCVT. Il sistema include due motori elettrici integrati e una batteria da 1,08 kWh a 400 volt. La potenza complessiva è di 210 CV con 312 Nm di coppia, per un’autonomia dichiarata di 800 km con un pieno e consumi intorno ai 15,7 km/l.
Trazione integrale: vera Jeep
La trazione integrale è presente su tutte le versioni e funziona con un sistema meccanico classico. In condizioni normali, l’auto resta a trazione anteriore (4×2), ma può passare a 4×4 in base al fondo stradale. Le modalità selezionabili sono: Auto, Sport, Snow, Sand/Mud. Jeep promette ottime doti fuoristradistiche, con angoli d’attacco e uscita tra i migliori della categoria (rispettivamente 19,6° e 29,4°), un angolo di dosso di 18,8° e un’altezza da terra superiore ai 20 cm.
Peccato non vederla in Europa
Con queste caratteristiche, la nuova Jeep Cherokee avrebbe potuto caratterizzare il segmento D SUV in Europa. Tuttavia, tra dimensioni importanti, assenza di versioni diesel e prezzi presumibilmente elevati, la scelta di non importarla appare comprensibile… anche se un po’ amara per gli appassionati.









