
🕒 Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2025 alle ore 18:02
Roma, 1° ottobre 2025 – A settembre 2025 sono state immatricolate 126.679 autovetture nuove, in crescita del +4,1% rispetto allo stesso mese del 2024 (121.720 unità), secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Massimo Artusi, Presidente di Federauto, sottolinea:
«Un segno positivo dovuto all’oneroso soccorso delle concessionarie, mentre i privati continuano a ritirarsi dal mercato. L’ottimismo è fuori luogo: il trimestre si chiude in un contesto ancora fragile».
📉 Calano i privati, crescono noleggio e auto-immatricolazioni
- Il canale privati segna un -9% rispetto a settembre 2024 (oltre 7.000 vetture in meno) e un calo complessivo del -10,1% da inizio anno.
- Le flotte aziendali risultano sostanzialmente stabili con un +1,57%.
- Boom del noleggio: +35,4%, trainato soprattutto dal noleggio a lungo termine.
- Fortissima crescita anche per le auto-immatricolazioni (+31,7%), che da sole rappresentano il 13% del mercato, con un balzo del +37,1%.
🔌 Alimentazioni: cresce l’elettrico, calano benzina e diesel
- In crescita:
- Elettrico: +12,7% (+772 vetture)
- Ibrido Full e Mild: +9,4% (+5.038 vetture)
- GPL: +5%
- Ibrido Plug-in: +140,6% (+5.559 vetture)
- In calo:
- Benzina: -7,8%
- Diesel: -27,1%
👉 Le alimentazioni “alternative” rappresentano ora quasi il 68% del mercato, mentre benzina e diesel scendono al 31,5%.
🗣 Artusi: «Servono riforme strutturali, non solo incentivi elettrici»
«Il mercato continua a non rispondere alle strategie europee sull’auto elettrica. Gli incentivi previsti da ottobre, legati alla rottamazione e destinati solo alle BEV, non saranno sufficienti a invertire la tendenza» afferma Artusi.
«Serve una riforma fiscale sulle auto aziendali e sui benefit ai dipendenti, che possa avviare un vero ricambio del parco circolante».
📌 L’usato resta centrale
Sebbene non incluso nei dati di immatricolazione, il mercato dell’usato rimane una leva essenziale per la mobilità privata, soprattutto in un contesto di incertezza economica e di calo degli acquisti da parte dei privati.










