
Il 22 ottobre partono ufficialmente i nuovi incentivi per le auto elettriche, ma secondo il Codacons ci sono forti rischi di confusione e esclusioni ingiuste a causa di una norma poco chiara.
Il problema: le aree urbane funzionali
Per accedere al bonus è obbligatorio risiedere in una delle “aree urbane funzionali” individuate dal Governo. Ma l’elenco ufficiale, che include 1.892 Comuni, è ancora basato sul censimento Istat del 2011. Il nuovo aggiornamento, con l’inserimento (e l’eliminazione) di alcuni Comuni, arriverà solo il 15 novembre, tre settimane dopo l’avvio degli incentivi.
Il Codacons critica duramente la tempistica
Il Codacons parla chiaramente di rischio caos:
- Chi oggi è escluso dall’elenco, ma sarà incluso da novembre, non potrà accedere agli incentivi pur avendone diritto.
- Chi oggi è incluso ma sarà escluso a breve, potrebbe ottenere il bonus senza più avere i requisiti.
Una situazione che, secondo l’associazione, potrebbe portare a una valanga di ricorsi legali contro lo Stato.
La richiesta: rinviare il bonus
Per questo motivo, il Codacons chiede ufficialmente al Governo di rimandare l’avvio degli incentivi a dopo l’aggiornamento Istat, evitando disparità e un possibile esaurimento dei fondi a svantaggio di molti cittadini.
L’associazione invita inoltre chi sarà escluso per questa anomalia a contattare il Codacons per far valere i propri diritti.
Regole incerte e tempistiche sbagliate rischiano di trasformare l’Ecobonus 2025 in un’occasione sprecata.










