Carburanti alle stelle: il gasolio Supreme supera i 3 euro al litro in autostrada
Il governo si riunisce per frenare l’impennata dei prezzi, mentre le associazioni dei consumatori chiedono un taglio delle accise

Un litro di gasolio Supreme ha sfondato quota 3 euro sull’autostrada del Brennero, raggiungendo i 3,159 euro al litro – il prezzo più elevato mai rilevato dal Codacons, che ha incrociato i dati comunicati dai gestori al Mimit il 24 e 25 agosto sul tratto A22. Un episodio che, sebbene circoscritto, accende i riflettori su una corsa dei listini che continua nonostante il calo del petrolio internazionale.
I numeri dell’emergenza
I dati dell’Osservatorio carburanti del Mimit dipingono un quadro preoccupante:
- Sulla rete stradale nazionale (self-service):
- Benzina: 2,015 €/litro (in rialzo rispetto a 2,010)
- Gasolio: 2,136 €/litro (da 2,131)
- In autostrada:
- Benzina: 2,091 €/litro
- Gasolio: 2,207 €/litro
Aumenti millesimali ma costanti, che ormai da giorni non danno tregua agli automobilisti.
Altri casi critici
Il Codacons segnala ulteriori picchi preoccupanti:
- Diesel servito a 2,729 €/litro sulla A21 Torino-Piacenza
- Picco di 2,799 €/litro a Pantelleria, dove incidono pesantemente i costi di trasporto verso le isole minori
«Nessuno sostiene che domani tutti gli italiani pagheranno 3 euro, ma il fatto che questa soglia sia già stata superata deve far scattare un campanello d’allarme» – avverte l’associazione.
Il rischio concreto è che quota 3 euro smetta di essere un’eccezione per diventare un riferimento sempre meno lontano per gli automobilisti.
Il Consiglio dei Ministri di oggi
Il governo ha convocato per oggi un Consiglio dei ministri dedicato al caro-carburanti, con all’ordine del giorno:
- Proroga dello sconto in scadenza
- Valutazione di nuove misure mirate per i redditi più bassi, come un rimborso legato alla social card per chi ha ISEE molto basso (possibile adozione a inizio settembre)
- Sullo sfondo, il dibattito su una eventuale tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere
Le polemiche sull’intervento selettivo
Le associazioni dei consumatori bocciano l’ipotesi di misure selettive:
- Unc: parla di «pannicello caldo» e chiede un taglio delle accise di 30 centesimi sul gasolio e 14 sulla benzina, respingendo la strategia di «buttare la palla in Europa, chiedendo a loro di tassare gli extraprofitti, così da poter avere una scusa per dare la colpa ad altri».
- Adoc: chiede «una proroga immediata e un potenziamento del taglio delle accise».
- Codacons: boccia «sconti mirati, bonus o social card».
Settori produttivi a rischio
Le categorie più esposte al caro-carburanti segnalano il rischio di chiusure in assenza di interventi specifici:
- Autotrasporto
- Taxi
- Aziende agricole
- Settore della pesca









