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Stellantis +6,2% ad Agosto, +14% in 8 Mesi: De Rosa (SMET) “Bene, ma serve prudenza”

Domenico De Rosa, CEO SMET

Il gruppo automobilistico archivia il mese di agosto 2026 con 18.845 immatricolazioni, segnando un incremento del 6,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato che assume un peso ancora maggiore se confrontato con l’andamento complessivo del mercato italiano, che nello stesso periodo ha fatto registrare un +3,15%. Stellantis cresce quindi a un ritmo quasi doppio rispetto alla media nazionale. Il dato emerge dall’analisi pubblicata su LinkedIn da Domenico De Rosa, CEO di SMET, gruppo attivo nella logistica automotive, da sempre attento osservatore delle dinamiche del settore.

Il Bilancio dei Primi Otto Mesi: Numeri che Parlano Chiaro

Ancora più significativo è il quadro che emerge dal progressivo gennaio-agosto 2026. Stellantis totalizza 341.225 immatricolazioni da inizio anno, con una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che si distacca nettamente dall’andamento del mercato italiano, fermo a un +8,54% negli stessi otto mesi.

Per De Rosa, questi numeri “indicano una cosa precisa: Stellantis sta recuperando terreno più velocemente del mercato italiano“. Un segnale che, dopo mesi di incertezze e sfide, sembra restituire slancio al colosso automobilistico guidato da Antonio Filosa.

La Cautela del CEO di SMET: “Non Gridiamo Ancora alla Vittoria”

Pur riconoscendo la positività del dato, De Rosa invita a non interpretare questi numeri come una svolta definitiva. Il manager, con il consueto realismo che lo contraddistingue, sottolinea la necessità di distinguere tra le diverse componenti che alimentano la crescita. Secondo l’imprenditore, è fondamentale analizzare con attenzione quanto derivi:

  • dalla domanda reale dei consumatori finali
  • dal rinnovo della gamma dei modelli proposti sul mercato
  • dall’apporto del marchio cinese Leapmotor, entrato nell’orbita del gruppo
  • dalle politiche commerciali verso i canali professionali e le flotte aziendali

De Rosa ricorda che il settore automobilistico sta attraversando una fase complessa, segnata da pressione sui volumi, transizione tecnologica verso l’elettrico e una concorrenza asiatica sempre più agguerrita. In questo contesto, il vero banco di prova sarà, secondo il CEO di SMET, “capire la qualità di questa crescita”. Non basta aumentare le vendite, occorre verificare la solidità e la sostenibilità di questo recupero nel medio-lungo periodo.

Un Segnale Positivo per l’Intera Filiera Automotive

Da imprenditore che opera quotidianamente a stretto contatto con la filiera, De Rosa considera comunque positivo il fatto che un grande gruppo industriale come Stellantis torni a guadagnare quota di mercato. Un recupero che, spiega, “significa rimettere movimento lungo tutta la catena“: dagli stabilimenti produttivi alla componentistica, passando per la logistica e la distribuzione, fino ai concessionari e ai servizi di post-vendita.

L’intero ecosistema automotive trae beneficio da queste dinamiche, e il ritorno alla crescita di un attore così rilevante genera un effetto domino positivo sull’occupazione, sugli investimenti e sulla fiducia generale del settore.

La Sfida per Filosa: Dai Numeri alla Sostenibilità Industriale

Il compito che attende l’amministratore delegato Antonio Filosa, è ora quello di trasformare il recupero commerciale in continuità industriale e marginalità. Filosa dovrà lavorare per consolidare i risultati ottenuti, mantenendo al contempo la competitività rispetto ai produttori asiatici, in particolare cinesi, che continuano a fare pressione sul mercato europeo con modelli elettrici sempre più competitivi.

La sfida è duplice: da un lato, sostenere il ritmo di crescita senza sacrificare la redditività; dall’altro, gestire la complessa transizione verso la mobilità a basse emissioni, rispettando gli stringenti target europei sulle emissioni di CO2.

Il Verdetto dei Prossimi Mesi

Il mercato, conclude De Rosa, sta concedendo a Stellantis una nuova possibilità. I numeri di agosto e del cumulato degli otto mesi sono incoraggianti, ma saranno i prossimi mesi a chiarire se il gruppo è davvero riuscito a coglierla. L’autunno e l’inverno saranno fondamentali per capire se la crescita registrata è frutto di una tendenza strutturale o di un recupero temporaneo. La qualità della crescita, più della quantità, sarà il vero termometro della salute del gruppo e, più in generale, dell’intero settore automotive italiano.

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