Un’indagine condotta dall’Osservatorio “Non chiudere gli Occhi”, promosso da Skuola.net e Autostrade per l’Italia, ha messo in evidenza le abitudini di guida pericolose tra i giovani italiani, rivelando un quadro allarmante riguardo alla sicurezza stradale. L’indagine ha coinvolto 2.124 ragazzi tra i 16 e i 25 anni, e i risultati sono preoccupanti: quasi 1 giovane su 5 ha ammesso di aver causato un incidente a causa della distrazione, mentre ben 4 su 5 hanno dichiarato di aver accettato un passaggio da un conducente sotto effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti, o in stato di alterazione psicofisica.

Questi dati evidenziano una forte incidenza di comportamenti rischiosi alla guida, che includono, oltre alla distrazione (in particolare quella legata all’uso dello smartphone), anche l’abitudine di guidare ad alta velocità e sotto gli effetti di sostanze o di stanchezza. L’indagine ha rivelato come questi fattori siano particolarmente diffusi tra le nuove generazioni, spesso senza una piena consapevolezza dei pericoli reali connessi a tali comportamenti.
Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dalla ricerca è che la distrazione alla guida sembra essere la causa principale degli incidenti, con un numero significativo di giovani che si dichiarano distratti durante la guida a causa dell’uso del cellulare. In molti casi, l’utilizzo del telefono per messaggiare, navigare sui social media o fare telefonate diventa una distrazione mortale, che contribuisce ad abbassare la concentrazione necessaria a garantire la sicurezza su strada.
Un altro dato inquietante riguarda l’atteggiamento di molti giovani verso i conducenti sotto effetto di alcol o droghe. Nonostante la consapevolezza dei rischi, molti ragazzi accettano passaggi da chi si trova in stato di alterazione, dimostrando una preoccupante tolleranza verso comportamenti irresponsabili e pericolosi.
La ricerca ha inoltre messo in evidenza un altro aspetto fondamentale: il cattivo esempio degli adulti. Molti giovani affermano di essere influenzati negativamente dai comportamenti dei genitori o degli adulti di riferimento, che spesso mostrano disattenzione o negligenza nella guida. Questo “modello” di comportamento errato viene poi replicato dalle nuove generazioni, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.
In sintesi, l’indagine dell’Osservatorio “Non chiudere gli Occhi” solleva serie preoccupazioni sulla sicurezza stradale tra i giovani e sulla necessità di promuovere una cultura della sicurezza alla guida che coinvolga non solo i giovani, ma anche gli adulti e le istituzioni. Solo con un cambiamento radicale nelle abitudini e nella mentalità di tutte le generazioni sarà possibile ridurre il numero di incidenti e rendere le strade più sicure per tutti.








