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Auto più care in Europa: come sono cresciuti i prezzi dal 2018 a oggi

Un mercato in trasformazione
Negli ultimi sette anni, il mercato automobilistico europeo ha attraversato una vera e propria rivoluzione. Tra pandemia, crisi dei semiconduttori, transizione elettrica e normative ambientali sempre più severe, il prezzo delle auto è cresciuto in modo consistente. Un’indagine condotta da Jato Dynamics ha analizzato i cambiamenti nei prezzi delle auto nei segmenti più popolari (B, B-SUV, C, C-SUV) nei quattro principali mercati europei: Italia, Germania, Francia e Regno Unito.

Segmenti protagonisti e trend emergenti
Secondo lo studio, l’attenzione del mercato si è spostata verso SUV e crossover, a discapito di berline e station wagon. Parallelamente, è avvenuta una rapida elettrificazione e un progressivo abbandono dei motori diesel, modificando in modo profondo il panorama produttivo e, di conseguenza, i prezzi.

Il triennio dei rincari: 2020-2022

  • Segmento B: nel 2020 i prezzi sono saliti del 10% rispetto al 2019, circa +1.800 euro, tre volte l’aumento dell’anno precedente.
  • Segmento C: il 2021 è stato l’anno critico, con un balzo del 12%, pari a +3.500 euro.
  • C-SUV: nel 2022 l’aumento ha toccato il 10%, con un rincaro medio di 3.100 euro.
  • B-SUV: crescita più stabile, tra il 6 e il 7% all’anno, per aumenti compresi tra 1.500 e 2.000 euro.

Sette anni di aumenti continui
Tra il 2018 e il 2025, i prezzi medi sono cresciuti:

  • del 34% per il segmento B
  • del 36% per il segmento C

Le C-SUV sono quelle che hanno visto il rincaro assoluto maggiore: da 28.448 euro a 39.672 euro, pari a un aumento di oltre 11.200 euro. Anche le B-SUV hanno registrato un incremento rilevante: da 23.216 euro a 31.694 euro (+8.500 euro circa).

SUV vs. auto tradizionali: divari crescenti
Nel segmento B, le SUV costano oggi tra il 27% e il 33% in più rispetto ai modelli tradizionali, con un divario salito da 5.700 euro nel 2018 a 7.700 nel 2024.

Nel segmento C, il divario è più contenuto (tra il -1% e il +9%), ma anch’esso in crescita: oggi le C-SUV costano in media 3.300 euro in più rispetto alle berline, contro i 2.500 euro del 2018.

Anche tra SUV di diversi segmenti le differenze si allargano: le C-SUV costano oltre 7.400 euro in più rispetto alle B-SUV, contro i 5.200 euro di differenza nel 2018.

Prezzi in migrazione
Un fenomeno particolarmente interessante è quello della migrazione dei prezzi: oggi un’utilitaria costa quanto un’auto di segmento superiore solo pochi anni fa. Per esempio, una Volkswagen Polo del 2025 ha il prezzo di una Golf del 2018.

  • Le berline di segmento B hanno raggiunto i prezzi delle B-SUV del 2018-2019.
  • Le auto tradizionali del segmento C equivalgono oggi alle C-SUV del 2021-2022.

Il tempo di “migrazione” varia: 5 anni nel segmento B, solo 2 anni nel segmento C.

In sintesi
Il mercato auto europeo ha visto un’impennata generalizzata dei prezzi dal 2018 al 2025. Mentre l’offerta si è evoluta verso veicoli più tecnologici, elettrificati e “crossoverizzati”, anche i listini hanno seguito un trend al rialzo, con differenze sempre più marcate tra tipi di carrozzeria e segmenti. Chi cerca un’auto nuova oggi, si trova di fronte a una scelta complessa e sempre più costosa.

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