
Dopo un periodo caratterizzato da risultati in calo, Stellantis torna a registrare una crescita significativa. Nel primo semestre del 2026, il gruppo automobilistico ha aumentato le proprie consegne globali dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 2.958.000 veicoli distribuiti in tutto il mondo. L’incremento corrisponde a circa 294.000 unità in più rispetto ai primi sei mesi del 2025 e comprende anche le vendite di Leapmotor effettuate al di fuori della Cina.
Fiat è il marchio protagonista della ripresa
Analizzando i risultati del primo trimestre 2026, emerge chiaramente il ruolo centrale di Fiat, che si conferma il marchio con la crescita più consistente all’interno del gruppo.
Tra gennaio e marzo, il brand italiano, inclusa Abarth, ha venduto circa 324.000 vetture e veicoli commerciali leggeri, registrando un aumento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato si traduce in circa 44.000 veicoli aggiuntivi a livello globale.
A sostenere questa crescita sono stati soprattutto due fattori: il successo commerciale della Fiat Grande Panda sul mercato italiano e le ottime performance ottenute in Brasile, dove il marchio continua a mantenere una posizione competitiva nonostante la crescente presenza dei costruttori cinesi.
La crescita ha inoltre compensato il rallentamento registrato in Turchia e Argentina, due mercati tradizionalmente importanti per il marchio.
Anche Ram accelera grazie al ritorno del motore V8
Tra i protagonisti della ripresa figura anche Ram, che ha chiuso il trimestre con circa 152.500 veicoli venduti, pari a un incremento del 18%.
Il principale motore della crescita è stato il mercato nordamericano, con risultati particolarmente positivi negli Stati Uniti e in Messico, che è diventato il secondo mercato del marchio superando il Canada. Un ruolo determinante è stato giocato anche dal ritorno del celebre motore V8, che ha rilanciato l’interesse verso i pick-up del costruttore.
Citroën e Opel contribuiscono ai risultati positivi
Anche Citroën ha chiuso il trimestre con un andamento favorevole, grazie alla crescita a doppia cifra registrata nei suoi principali mercati europei e in Turchia. Più difficile, invece, la situazione in Brasile, Argentina e Cina, dove il marchio ha subito un calo delle vendite.
Performance positive anche per Opel, che ha incrementato i propri volumi del 9%, trainata soprattutto dal buon debutto della nuova Frontera. L’Europa continua a rappresentare il mercato di riferimento del marchio, concentrando circa l’87% delle vendite globali.
I marchi premium restano in difficoltà
Non tutti i brand del gruppo hanno però beneficiato della ripresa. Nel primo trimestre del 2026 hanno infatti registrato un calo dei volumi Peugeot, Chrysler, Alfa Romeo, DS Automobiles e Maserati, confermando le difficoltà che continuano a interessare soprattutto i marchi premium del gruppo.
Segnali incoraggianti per Stellantis
I dati del primo semestre evidenziano un ritorno alla crescita per Stellantis, sostenuto principalmente dalle ottime performance di Fiat, Ram, Citroën e Opel. Resta tuttavia la necessità di rilanciare i marchi che continuano a perdere terreno, in particolare nel segmento premium, per consolidare la ripresa del gruppo nei prossimi mesi.









