Il mercato dell’auto si è ormai trasferito in gran parte online, e molti automobilisti si rivolgono a Internet per trovare pezzi di ricambio per i loro veicoli. Spesso, si opta per componenti usati per ridurre i costi di manutenzione. Tuttavia, il mercato dei ricambi usati online è sempre più a rischio truffe, come denunciato da Anselmo Calò, presidente dell’Ada (Associazione autodemolitori italiani).

Le truffe nel settore dei pezzi di ricambio usati
Calò ha recentemente spiegato come funzionano queste truffe. I malintenzionati sfruttano nomi di aziende legittime, clonando siti web e pagine social, creando così un’illusione di affidabilità. Gli utenti possono quindi sentirsi al sicuro, ma l’unica differenza risiede nei numeri di telefono.
Dopo aver scelto il ricambio, i clienti vengono invitati a effettuare un pagamento tramite bonifico su un IBAN, spesso collegato a carte prepagate. Dopo il pagamento, arriva persino una fattura ben confezionata, che rende l’operazione ancora più credibile. Tuttavia, il pezzo ordinato non arriva mai e i numeri di telefono diventano irraggiungibili.

Come difendersi dalle truffe online
Le aziende danneggiate hanno già presentato denunce, e l’Ada è pronta a informare la Polizia Postale. Per proteggersi, è fondamentale che gli utenti verifichino attentamente le inserzioni e le pagine web, raccogliendo il maggior numero possibile di informazioni sull’azienda. Un elemento difficile da falsificare è la ragione sociale dell’impresa.
Prima di procedere al pagamento, è consigliabile controllare l’IBAN indicato e, in ogni caso, evitare di effettuare bonifici su carte prepagate o intestate a persone fisiche. Le aziende affidabili dovrebbero sempre avere un conto bancario aziendale.









