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Da una piccola officina al colosso dell’auto: il curioso viaggio che ha dato il nome ad Autotorino

Il nome Autotorino nasconde una storia legata alla Valtellina e ai primi viaggi a Torino per acquistare automobili. Un percorso iniziato nel 1965 e diventato, in oltre sessant’anni, una grande realtà dell’automotive.

Quando si sente parlare di Autotorino, il nome può far pensare immediatamente a un’azienda nata nel capoluogo piemontese. In realtà, le sue origini sono altrove: la storia comincia a Morbegno, in Valtellina, e passa proprio da Torino per un motivo molto concreto.

È da quei primi viaggi alla ricerca di automobili da rivendere che prende forma il nome Autotorino, destinato a rimanere legato alla storia del Gruppo anche dopo la sua enorme espansione.

Tutto comincia a Morbegno nel 1965

Il primo capitolo della storia viene scritto nel 1965, quando Arrigo Vanini avvia a Morbegno una piccola attività familiare con vendita di automobili e officina.

Erano anni molto diversi da quelli attuali. Il mercato dell’auto era in piena trasformazione e per una piccola realtà della Valtellina trovare vetture da proporre alla clientela significava anche andare direttamente dove l’offerta era maggiore.

Per questo motivo Vanini iniziò a recarsi frequentemente a Torino.

Il viaggio a Torino che ha cambiato tutto

A Torino venivano acquistate soprattutto FIAT usate, in particolare automobili provenienti dai dipendenti della Casa automobilistica.

Le vetture potevano essere reperite direttamente nei pressi degli stabilimenti oppure attraverso intermediari locali. Successivamente venivano portate in Valtellina per essere proposte agli automobilisti della zona.

È proprio questa attività a spiegare l’origine del nome Autotorino.

Non si tratta quindi di un nome scelto casualmente, ma del ricordo concreto dei viaggi che caratterizzarono i primi anni dell’attività.

Da impresa familiare a grande Gruppo automotive

La piccola realtà di Morbegno cresce progressivamente e nel 1985 arriva un passaggio fondamentale: Plinio Vanini, figlio di Arrigo, assume la guida dell’azienda.

Da quel momento il percorso di sviluppo accelera, con l’apertura di nuove sedi, l’ingresso in nuovi territori e l’ampliamento dei marchi trattati.

Il nome rimane però invariato, mantenendo il legame con quelle prime automobili acquistate a Torino.

Una crescita costruita attraverso acquisizioni

Nel corso degli anni Autotorino amplia la propria presenza anche attraverso diverse operazioni societarie.

Nel 2015 arriva l’acquisizione del Gruppo Malvestiti, mentre nel 2019 il Gruppo si fonde con Autostar, importante realtà friulana attiva con diversi marchi premium.

Nel 2021 è invece la volta di Autocentauro, gruppo piemontese con dieci filiali Mercedes-Benz e smart e sede centrale a Torino.

Un’operazione particolarmente significativa anche dal punto di vista simbolico: la città presente nel nome di Autotorino entra così direttamente nella storia della sua espansione.

Il salto verso la mobilità elettrica

La crescita del Gruppo non riguarda soltanto la distribuzione automobilistica tradizionale.

Nel 2023 Autotorino apre uno showroom BYD in piazza Duomo, rafforzando la propria presenza nel settore della mobilità elettrificata.

L’azienda continua poi ad ampliare la propria rete con l’acquisizione, nel 2024, delle sei filiali Mercedes-Benz di Roma.

Nel 2025 arriva la svolta internazionale

Un altro momento decisivo arriva nel 2025, quando Autotorino compie il primo passo oltre i confini italiani.

Il Gruppo apre infatti una sede a Varsavia, in Polonia, dando inizio a una nuova fase della propria espansione europea.

La traiettoria è quindi molto diversa rispetto agli esordi: dai viaggi di un piccolo commerciante da Morbegno a Torino si passa a una realtà con una presenza internazionale.

I numeri di Autotorino oggi

La crescita degli ultimi decenni ha trasformato profondamente il Gruppo.

Oggi Autotorino conta, secondo i dati riportati, 3.400 collaboratori e 74 filiali, con un fatturato di circa 2,85 miliardi di euro e quasi 79.800 automobili vendute ogni anno.

Numeri che fotografano la distanza tra l’attuale dimensione del Gruppo e quella piccola attività familiare nata a Morbegno nel 1965.

Autotorino tra i grandi dealer europei

La crescita ha portato il Gruppo anche a conquistare una posizione importante nel panorama europeo.

Nel 2015 Autotorino diventa il primo concessionario in Italia.

Due anni più tardi, nel 2017, entra tra i 50 maggiori dealer europei nella classifica ICDP Guide to Europe’s Biggest Dealer Groups.

Nel 2024 raggiunge il 28° posto, entrando nella Top 30 e risultando, secondo i dati indicati, l’unica azienda italiana presente nella classifica.

Un nome che racconta le origini

La storia di Autotorino dimostra come anche il nome di una grande azienda possa nascere da un episodio molto semplice.

Da una parte c’è Morbegno, dove Arrigo Vanini avvia la sua attività. Dall’altra c’è Torino, la città verso cui partivano i viaggi per acquistare le prime auto.

Quella rotta commerciale è diventata il nome dell’azienda e, oltre sessant’anni dopo, continua a rappresentarne una parte importante dell’identità.

FAQ: la storia di Autotorino

Da dove deriva il nome Autotorino?
Il nome deriva dai viaggi di Arrigo Vanini da Morbegno a Torino per acquistare le prime automobili da rivendere in Valtellina.

Dove nasce Autotorino?
La storia dell’azienda inizia nel 1965 a Morbegno, in provincia di Sondrio.

Chi ha fondato Autotorino?
L’azienda è stata fondata da Arrigo Vanini.

Chi è Plinio Vanini?
È il figlio del fondatore Arrigo Vanini e dal 1985 guida la crescita del Gruppo.

Quante filiali ha Autotorino?
Il Gruppo conta 74 filiali, secondo i dati riportati.

Quando Autotorino è arrivata all’estero?
L’espansione internazionale è iniziata nel 2025, con l’apertura di una sede a Varsavia, in Polonia.

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