
Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata all’automotive potrebbe generare fino a 6,1 miliardi di euro di benefici in Italia entro il 2050, soprattutto grazie alla diffusione della guida autonoma. L’AI avrà inoltre un ruolo chiave nel rendere più efficienti e semplici da gestire le flotte aziendali.
Questi temi sono stati al centro dell’evento “AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile”, promosso da Best Mobility al Senato, dove istituzioni, esperti e imprese hanno discusso sicurezza, sostenibilità, regolamentazione e impatto sul lavoro.
Flotte aziendali sempre più “intelligenti”
Secondo Federico Antonio Di Paola (Best Mobility):
“L’intelligenza artificiale rappresenta un acceleratore fondamentale per la mobilità delle imprese. Le flotte diventano così sempre più ‘intelligenti’, con benefici concreti in termini di efficienza, sostenibilità e sicurezza. Per le imprese significa poter prendere decisioni basate sui dati, ottimizzare i costi e migliorare l’esperienza dei dipendenti”.
Automotive tra i settori più avanzati nell’uso dell’AI
Dai dati dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, illustrati da Giulio Salvadori, emerge che l’automotive è oggi tra i settori più maturi nell’adozione dell’AI, secondo solo al tech.
L’intelligenza artificiale è già presente lungo tutta la filiera:
- ricerca e sviluppo
- produzione
- vendita
- utilizzo del veicolo
- post-vendita
“Il settore della mobilità sta attraversando una fase di profonda trasformazione… la guida autonoma rappresenta una delle evoluzioni più significative, con un impatto diretto sulla sicurezza stradale. Riducendo o eliminando il fattore umano, i sistemi autonomi possono diminuire incidenti, emissioni e costi sociali”, ha affermato Salvadori.
Percezione dei consumatori: tra entusiasmo e timori
Oggi il 52% degli italiani ha un’opinione positiva sull’AI applicata ai veicoli.
Vantaggi percepiti:
- maggiore sicurezza (38%)
- riduzione dei consumi (34%)
- manutenzione predittiva (33%)
Criticità principali:
- rischio malfunzionamenti software (35%)
- perdita di controllo del veicolo (33%)
- vulnerabilità ai cyberattacchi (30%)
Guida autonoma: benefici concreti nel prossimo futuro
Il 54% degli italiani è pronto a utilizzare veicoli autonomi, soprattutto per tragitti quotidiani e ripetitivi.
Secondo le stime:
- fino al -90% di feriti sulle strade
- circa 900.000 auto in meno nelle città
- -41.000 tonnellate di emissioni annue
Normative e sfide per l’Europa
Nel dibattito è intervenuto anche Roberto Pietrantonio (UNRAE), sottolineando il ruolo della regolamentazione:
“L’AI Act rappresenta un passaggio importante… introduce regole su sicurezza, trasparenza e responsabilità. È fondamentale però che sia accompagnato da politiche industriali che rendano queste innovazioni accessibili e sostenibili.”
“Dobbiamo evitare che un eccesso di complessità regolatoria rallenti l’innovazione o sposti altrove lo sviluppo tecnologico. La sfida è trovare un equilibrio: proteggere i cittadini senza indebolire la competitività europea.”
L’intelligenza artificiale e la guida autonoma stanno ridefinendo il futuro della mobilità: più sicurezza, meno emissioni e maggiore efficienza. Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità di bilanciare innovazione, fiducia dei consumatori e quadro normativo adeguato.










